Un baule di sogni

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Autori: Gaetano Callocchia

Titolo: Un baule di sogni

Numero Pagine: 160

Formato: 15,5×21,8 cm

Isbn: 9788872037324

Prezzo: € 18,00

Protagonista è Domenico, il giovane abruzzese che agli inizi del 1900 lascia il paese natio (Aielli nel cuore della Marsica) per andare a lavorare, come tanti altri italiani, all’estero e che abbiamo conosciuto nel precedente romanzo “Intrigo matematico a Buffalo”.  

La sua grande “passione”, le formule e i rapporti matematici, che già aveva suscitato la meraviglia dell’architetto Wright fanno sì che il celebre architetto lo voglia con sé per la realizzazione di due nuovi edifici che ha avuto l’incarico di progettare.

Ma Domenico è legato alla sua Erminia, la bella ragazza di cui è sempre innamorato, e che è rimasta al paese ad aspettarlo. Entra in conflitto con sé stesso: la proposta di Wright è allettante; oltre a garantirgli anni di lavoro, riconosce l’abilità dell’uomo e lo fa sentire orgoglioso della sua immagine, di quanto è riuscito a costruire anche se con poca formazione scolastica. 

Che fare? La scelta è difficile. La scelta è dare una impostazione alla propria vita, al proprio futuro. Cosa prevarrà? L’amore per la sua Erminia e la sua famiglia oppure soddisfare il suo orgoglio personale, il guadagno, il lavoro? Determinato, risoluto, convinto, sceglie dopo aver meditato e considerato tutto quanto possibile, sicuro che la scelta fatta è per il suo bene.

Gaetano Callocchia nasce ad Aielli (AQ), si laurea in Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Iscritto all’Ordine degli Architetti, con studio a Roma. Si occupa di progettazione e direzione lavori di complessi monumentali, centri di accoglienza, edilizia religiosa e residenziale, strutture ricettive e complessi monumentali, centri di accoglienza, edilizia religiosa e residenziale, strutture ricettive e complessi scolastici. Docente di corsi di formazione post-laurea presso la facoltà di Architettura di Roma, presso il CNEC, presso la FACI, già membro del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero degli Interni su nomina del Consiglio Nazionale Architetti. Ha pubblicato diverse monografie in materia di prevenzione incendi e sicurezza per la Nuova Italia Scientifica, Carrocci Editore, Il Sole 24 Ore, EPC, OCD, Editoriale Italiana. Articolista per le riviste: “Insieme”, “L’Amico del Clero”, “Rivista dell’Ordine degli Architetti di Roma”, “Notiziario CNEC”, e per “Ecclesia” nella rubrica “Spazio Convento”. Autore del volume Giovanni Paolo II, Aprile 2005: Un evento Mediatico – Edizioni OCD (2006), e di Appunti per la gestione del patrimonio degli Enti Ecclesiastici – Editoriale 2000 (2012). Ha ottenuto i seguenti premi e riconoscimenti: Guinness World Records (2017), Premio “Dei Sign” – Diocesi di Cuneo (2012), Laurea Honoris Causa 110 e lode per il restauro della Curia Generalizia Suore Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario – Roma (2002), Trasmissione “I cervelloni”, Primo Premio (1997), Premio Assisi per il restauro – Progetto segnalato (1994/1995). Ha partecipato alle seguenti mostre: Mostra architetti artisti, Casa dell’Architettura – Roma (2016, 2017, 2018) e Progetto Chiesa monumento a Giovanni Paolo II, Krakóv (Polonia) Maggio 2016, Roma Ottobre 2006 e Massa Carrara Dicembre 2016. È progettista per Enti ed Istituti religiosi di immobili comunitari in Italia e all’estero (Kenya, Tanzania, Polonia, Argentina, Filippine).

5 Commenti Lascia un commento

  • Romanzo molto interessante ed emozionante. Lo stile narrativo dello scrittore si accosta molto a quello dei romanzi di Silone, tra cui Fontamara. Si suggerisce la lettura di questo affascinante romanzo che fa seguito a un precedente intitolato “Intrigo matematico a Buffalo”.

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  • Libro interessante, ben scritto e molto significativo della storia e della condizione di moltissimi nostri compatrioti all’inizio del secolo scorso , che emigrati per necessità , sono stati in buona parte anche molto apprezzati e benvoluti . È una storia quindi romanzata si ma anche rispondente alla verità storica dell’epoca. Essa ci mostra e ci fa riflettere sulle tante sofferenze e le ansie patite dai nostri compatrioti che hanno contribuito non poco , con il loro lavoro , la loro disponibilità e la loro intelligenza e arguzia, a fare grandi tanti paesi e nazioni estere.

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  • Il libro ,scritto dall’autore Gaetano Callocchia,mi è piaciuto innanzitutto perché ci fa tornare indietro nella ns storia di italiani emigranti,ci fa ,quindi comprendere le sofferenze e il dolore che hanno vissuto i ns connazionali e quindi quelli che tuttora vivono altri popoli che vengono da noi a chiedere asilo e aiuti!
    Inoltre è commovente la devozione dell’autore,al nonno che,sarà stato soddisfatto del nipote che lo ascoltava e faceva tesoro delle sue confidenze e stati d’animo.
    L’autore è molto dettagliato nei particolari e nei discorsi tenuti fra amici,questo è un particolare che potrebbe indurre un po’ a noia il lettore,ma a volte è importante essere precisi.
    Mi ha fatto piacere leggere le ricette aiellane che ricorda con condivisione,ciò fa intendere quale amore nutre per la sua terra,perché secondo me,le ricette regionali e familiari riflettono l’amore che vogliamo dare a chi ci sta a cuore.
    Ho apprezzato ,non ultima considerazione,come importanza, i fatti storici della sua terra,che riporta con dovizia di particolari e consapevolezza,frutto di studi approfonditi che ,evidentemente ,ha fatto con grande interesse.
    Penso che sia un libro da leggere con piacere perche ‘dà notizie,nozioni e sentimenti profondi,quali quelli dell’autore!
    Rappresenta ciò che vorrei essere anch’io nei confronti dei miei cari nonni e della mia terra d’origine,anche se ,al contrario di lui,io non l’ho vissuta.

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  • Il romanzo, il secondo di questo autore dopo “Intrigo matematico a Buffalo”, è molto interessante e piacevole da leggere. Continua a narrare la storia romanzata di Domenico, il giovane abruzzese emigrato in America agli inizi del secolo scorso, come tanti altri connazionali. E’ una storia, ma è molto simile alla realtà sociale dell’epoca, alle sofferenze di tanti emigranti partiti, ieri come oggi, per migliorare le loro condizioni e quelle dei loro familiari. In particolare ho molto apprezzato le parti dove l’Autore indaga le origini “storiche” di tante tradizioni ed usanze della sua terra, l’ Abruzzo. La scrittura dell’Autore, semplice e scorrevole, risulta nel complesso accattivante. Consiglio vivamente di leggerlo, fa tornare un po’ indietro nel tempo per capire meglio il presente.

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  • Il primo romanzo “intrigo matematico a Buffalo” dell’autore mi era piaaciuto per la semplicità e la scorrevolezza. Perciò ho letto anche questo proseguio molto volentieri e cosi ho avuto la conferma di quella sensazione di entrare in quell’atmosfera di quell’nizio del XXesimo secolo. L’autore narra la storia come se ci fosse già stato in persona in quel periodo. Descrive con chiarezza i sentimenti puri, i principi sani e semplici del personaggoo “Domenico”. Una vita più spoglia rispetto ai nostri tempi, anche se trascorsa con tanta fatica e sofferenza, tipica dei migranti di allora come quelli di oggi.  Ma il punto è l’essenzialità di una vita vissuta con semplicità di cui ora non ce’ più traccia. Ecco un libro che narra all’uomo di oggi di trafugare nel passato, e lo invita a un ritorno ai valori autentici perduti.

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